4 di 4 errori da non fare nella compravendita. Il rischio del mutuo rifiutato

atto-dell8-marzo-300x225Eccovi l’ultima puntata dei suggerimenti del notaio per una compravendita felice e senza rischi. Leggete la prima puntata, la seconda e la terza. Orbene, se l’acquisto della vostra casa dovrà essere fatto con un mutuo, sappiate che la legge non consente subordinare il preliminare alla concessione o meno di un mutuo bancario. Capita spesso infatti che l’acquirente, conscio della difficoltà oggi di convincere una banca a concedere un mutuo, e conscio che la sicurezza della erogazione non c’è mai fino all’ultimo istante, desideri condizionare l’efficacia del preliminare all’ottenimento di un mutuo bancario.  Non è possibile.

Clausola potestativa

Si tratterebbe di una clausola che eliderebbe l’irrevocabilità della manifestazione di volontà dell’acquirente, e come tale renderebbe nulla la firma del contratto preliminare. Occorre quindi che l’acquirente che desidera chiedere un mutuo si informi bene prima sulle sue possibilità di ottenere un mutuo dalla Banca, valuti bene i tempi che la Banca richiede per l’espletamento della istruttoria e della delibera degli organi superiori,  e tutt’al più inserisca nel contratto preliminare un tempo sufficiente per l’espletamento delle sue pratiche.   La mancata concessione del mutuo non è una giustificazione per l’acquirente, e comporta, alla scadenza prefissata, il suo inadempimento con perdita della caparra. Ma non solo, perché la legge attribuisce alla caparra confirmatoria solo il significato di anticipato risarcimento del danno ma non esaustivo di esso, nel senso che se la controparte prova che i danni da lui subiti per l’inadempimento subito sono maggiori della caparra può chiedere legittimamente una somma ben maggiore che sia sufficiente al ristoro dei danni subiti.

 

notaio Massimo d’Ambrosio fonte:http://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/